• Offerta corsi

    Corsi diversificati per età e grado di apprendimento per un percorso formativo nella ginnastica artistica.

  • Calendario

    Le competizioni di Ginnastica Artistica dell’anno in corso a carattere regionale e nazionale.

  • Chi siamo

    L’Ass. Ginn. Kines fu fondata nel lontano 1977, anno in cui ci fu anche la prima affiliazione alla FGI e il CONI.

  • Pubblicazioni

    Testi sulla preparazione fisica, storie di ginnasti famosi, tecnica, metodologia di assistenza nella ginnastica.

  • Galleria

    Le più belle immagini degli atleti della Kines-Roma

COME FARE AL MEGLIO LA RUOTA

di Carmine Luppino

 

La ruota è un esercizio di rovesciamento sul piano frontale per appoggi successivi

Tecnica

La partenza viene generalmente eseguita con la fronte rivolta ver-so la direzione del movimento con le braccia in alto. Semipiegare la gamba di spinta avanti ed inclinare il corpo lateralmente (dal lato corrispondente dell’arto in avanti); elevando l’arto libero in fuori e spingendo con la gamba in appoggio, posare successi-vamente le mani al suolo sulla stesa linea dei piedi, ruotare di 90°, per raggiungere la posizione, di passaggio, a corpo ritto rovesciato con gambe divaricate sul piano frontale; eseguire ¼ di giro e, abbassando la gamba di slancio e spingendo con gli arti superiori, arrivare alla stazione eretta (fronte alla partenza) con una gamba semipiegata avanti e l’altra protesa dietro. Durante il passaggio in verticale il corpo è in massima tenuta con i segmenti in perfetto allineamento (senza né arcare né squadrare); gli arti superiori sono ritti. Un passaggio fondamentale per una buona riuscita della ruota è sicuramente quello della posa delle mani: la prima mano deve prendere contatto con il suolo lontano dal piede avanti in quanto, in caso contrario, oltre ad una probabile posa contemporanea e non successiva degli arti, si verrebbe anche a determinare una chiusura dell’angolo arti superiori/busto con conseguente spostamento delle spalle avanti.

A volte, inoltre, le mani non vengono poggiate in presa palmare ma digitale o ruotate in maniera erronea (con le dita della seconda mano rivolte verso l’arrivo del movimento), errori che non permetterebbero la spinta ottimale degli arti superiori responsabili del ritorno del corpo in stazione eretta.

Al momento dell’arrivo il busto deve essere verticale e quindi con le spalle alte. In sostanza la spinta degli arti superiori deve essere indirizzata dal basso verso l’alto per elevare le spalle. Soltanto dopo l’arrivo di queste ultime si completa il movimento con varie posizioni delle braccia (in alto, in fuori ecc).

Le posizioni di partenza e di arrivo possono essere differenti: per esempio si può anche partire con il fianco alla direzione dell’esercizio, in ginocchio o in orizzontale prona e laterale. Anche gli appoggi degli arti superiori possono essere variati eseguendo la ruota in appoggio su un solo arto o su quello corrispondente alla gamba di spinta o sull’altro oppure in appoggio sugli avambracci.

Gli errori più comuni sono: l’insufficiente spinta dell’arto inferiore; l’appoggiare la mano troppo vicina al piede corrispondente; l’appoggiare le mani contemporaneamente o non sulla linea del piede; l’arcare o squadrare il corpo; l’insufficiente spinta degli arti inferiori.

Assistenza

Per l’assistenza di tipo energetico disporsi lateralmente all’allieva dal lato della gamba di spinta, in modo che dopo la posa delle mani ci si trova posteriormente all’allieva stessa e porre una mano sulla parte prossimale della coscia della gamba di spinta e l’altra sulla spalla del braccio che l’allieva posa per secondo. Per l‟assistenza di tipo geometrico porre le mani sulla regione anteriore delle cosce per guidare la direzione verticale del movimento (fig2).

Didattica

L’insegnamento della ruota presuppone la conoscenza della verticale, cioè della sensazione del corpo rovesciato. La preparazione fisica della ruota si basa su esercizi che hanno il fine di: potenziare gli arti superiori con movimenti a braccia ritte (andatura in quadrupedia Preparazione per la verticale); migliorare la tenuta del corpo per evitare di arcare o di squadrare; potenziamento dell’arto di spinta;

La prima cosa che gli allievi devono capire è la successione degli appoggi e la rotazione laterale del corpo. A tale scopo risultano molto utili degli scavalcamenti laterali della panca, eseguiti all’estremità della stessa per evitare che le gambe urtino contro di essa; il corpo è squadrato ed il bacino è il più possibile allineato con le spalle (fig3). Il passaggio può essere facilitato con l’ausilio di una pedana (fig4). E’ utile anche l’uso di piani inclinati che aumentano la velocità di esecuzione. Per facilitare la spinta degli arti superiori si può eseguire la ruota partendo sopra ad un piano rialzato ed arrivando con i piedi al suolo (fig5). Nella fase di risalita il dislivello tra i tappeti abbrevia la traiettoria verso l’alto del baricentro. Per correggere eventuali errori di atteggiamento del corpo al momento del passaggio in verticale, ci si può avvalere dell’aiuto di un materasso paracadute poggiato contro il muro o contro la spalliera; si farà eseguire la ruota con il dorso al tappeto nel caso di una ruota arcata o con la fronte allo stesso nel caso di ruota squadrata. Il passaggio vicino al tappeto con un’eventuale tenuta della posizione in verticale con gambe divaricate, può far capire e sentire il giusto allineamento dei segmenti corporei. Durante tutte le esercitazioni al suolo può inoltre risultare utile tracciare una linea sulla quale disegnare gli appoggi dei piedi e delle mani per dare riferimenti chiari all’allieva, oppure disporre due tappeti paralleli ad una certa distanza tra di loro, lasciando quindi lo spazio per la posa delle mani e dei piedi. Infine, una volta acquisita la tecnica esatta del movimento, qualora si volessero intensificare le spinte sia degli arti inferiori che di quelli superiori, si può usare il piano inclinato, usato, questa volta, in salita.

collaborazione di Roberta De Pero