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IL FLIC FLAC INDIETRO

di Carmine Luppino
 
 
 

E’ un ribaltamento indietro sul piano sagittale composto da due fasi di ribaltamento l’una prima della posa delle mani (dalla stazione eretta alla verticale) e l’altra prima dell’arrivo dei piedi (dalla verticale alla stazione eretta) (fig. 150).

A) TECNICA

Il flic flac viene generalmente eseguito dopo una rondata o dopo un altro movimento introduttivo e molto meno spesso con partenza da fermo. Dalla stazione eretta, braccia avanti-alto, semipiegando gli arti inferiori, sbilanciare il corpo all’indietro mantenendo il busto eretto in modo che il baricentro non cada più sulla base d’appoggio e quindi il corpo perda l’equilibrio (cosa questa che dà inizio al movimento); spingendo con gli arti inferiori e slanciando gli arti superiori per alto-dietro, iniziare la fase di volo con il corpo ad arco; poggiare le mani al suolo e non appena il baricentro ha oltrepassato la base di appoggio (a seconda della velocità di rotazione) con un’azione di courbette tornare alla stazione eretta con arti inferiori semipiegati, braccia avanti-alto.

Qualora si volesse eseguire una serie di flic flac, all’arrivo dei piedi il baricentro deve essere già sbilanciato all’indietro per iniziare immediatamente il movimento seguente. Per la buona riuscita dell’esercizio, lo sbilanciamento indietro iniziale deve essere eseguito mantenendo tutta la pianta del piede a terra e semipiegando gli arti inferiori rimanendo con il busto eretto e senza che le ginocchia si spostino avanti superando la verticale nei confronti dei piedi. In caso contrario nella fase di spinta, durante la distensione degli arti inferiori ed il conseguente allineamento della coscia sulla gamba, si determinerebbe un’inclinazione avanti anziché all’indietro con conseguente parabola di volo del corpo avanti alto.

Gli errori più comuni sono:
– sollevamento dei talloni e spostamento avanti delle ginocchia;
– posizione errata del busto durante lo sbilanciamento;
– insufficiente spinta degli arti inferiori;
– atteggiamento squadrato del corpo in fase di volo;
– scelta errata del momento di spinta degli arti superiori.

B) ASSISTENZA

Ci si dispone lateralmente all’allieva e si pongono le mani una al dorso e l’altra sulla parte alta delle cosce per guidarla nella giusta traiettoria e per autarla nell’elevazione (fig. 151).

C) DIDATTICA

L’esecuzione del flic flac indietro presuppone la conoscenza della verticale e del ponte. La preparazione fisica verterà sul:
– potenziamento degli arti inferiori responsabili della prima  fase di volo;
– potenziamento degli arti superiori responsabili della seconda fase di volo. Il potenziamento  degli arti superiori prevederà soprattutto le esercitazioni di courbette eseguita al suolo o su piani rialzati, rappresentando questo movimento la completa seconda parte del flic flac.

Per facilitare il lavoro degli arti inferiori sarà bene inizialmente lavorare sul trampolino ed in un secondo tempo sulla pedana: dalla stazione eretta piedi uniti, dorso ad un piano rialzato spingendo sul trampolino si eseguirà un salto verso dietro-alto per arrivare in candela sopra ai materassi, braccia in alto (fig. 152); l’esercizio è utile per capire la velocità di rotazione degli arti inferiori e l’elevazione del corpo.

La prima fase di volo si può facilitare partendo con i piedi sopra ad un piano inclinato o rialzato per partire con il baricentro più alto e sfruttare la sua favorevole traiettoria verso il basso per ribaltare il corpo all’indietro pur con una spinta minima degli arti inferiori (fig. 153).

Il movimento completo potrà quindi essere  richiesto, ma ancora facilitando la spinta degli arti inferiori con l’utilizzo di un trampolino inclinato all’indietro sul quale partire per poi poggiare le mani, dopo la fase di volo, su di un materasso paracadute (fig. 154). Se si vuole incrementare la velocità di esecuzione (che all’inizio però sarebbe difficilmente controllabile) si può eseguire l’esercizio precedente partendo con le mani in appoggio su di un cavallo posto davanti al trampolino: dopo il rimbalzo sul trampolino, spingendo indietro con gli arti superiori, sbilanciare il corpo indietro ed eseguire il flic flac (fig. 155).
In questo modo il baricentro, partendo da una posizione più elevata, acquista maggiore energia potenziale rispetto alla partenza da fermo che si trasformerà in maggiore energia cinetica.

L’esercizio risulterà utile anche per abituare la ginnasta ad eseguire il flic flac dall’arrivo di un salto o comunque da un altro movimento, cosa, questa, utilissima tenendo conto come già detto, che molto raramente questo ribaltamento viene eseguito con partenza da fermo.

Infine, per abituare a collegare la rondata con il flic flac in maniera facilitata, si può predisporre un piano rialzato su cui eseguire la rincorsa e la posa delle mani della rondata, un trampolino su cui eseguire l’arrivo della rondata e l’immediata spinta per il flic flac, e su un altro piano rialzato su cui posare le mani del flic flac ed eseguire l’arrivo (fig. 156); ovviamente i piani rialzati ed il trampolino devono essere posti alla stessa altezza.

 

Fonte: Carmine LuppinoGinnastica Artistica Femminile